Eruzione vulcano Islanda 2011: scongiurato un nuovo arresto del traffico aereo

nube vulcano Islanda

L’eruzione del vulcano Grimsvotn nei giorni scorsi aveva riportato alla mente le due eruzioni  dell’Eyjafjöll del 2010.

Poco più di un anno fa, in seguito alla seconda eruzione, si è verificato un blocco del traffico aereo esteso per tutta Europa, questo a causa della nube di cenere che si era diffusa nell’atmosfera. Infatti dal 15 al 23 aprile del 2010 lo spazio aereo di mezz’Europa è stato interdetto e in alcuni casi i disagi sono proseguiti fino al 9 maggio.

Pare che il caso del vulcano islandese del 2011 sia diverso, infatti la situazione in quota sta tornando pian piano alla normalità e ormai il vulcano Grimsvotn ha smesso di emettere ceneri dal suo cratere e l’attività degli aeroporti può tornare alla normalità scongiurando le grosse perdite economiche per le compagnie aeree che ci sono state nel 2010.

Ieri la situazione di disagio è toccata soprattutto agli scali tedeschi, infatti dalle 5:00 del mattino non si sono effettuati voli a Brema, Amburgo e Berlino, mentre oggi hanno ripreso le loro attività e lo stesso hanno fatto gli aeroporti in Danimarca e Gran Bretagna.

Il danno c’è stato soprattutto per Lufthansa e Ryanair che in questi Paesi hanno la maggior parte dei loro scali. Infatti le due compagnie si stanno dando da fare il più possibile per limitare i danni e i disagi. La Lufthansa essendo compagnia di bandiera sta convertendo i biglietti aerei con quelli ferroviari, se possibile e soprattutto se accettato dai passeggeri. Ryanair ha già reso noto tramite il sito ufficiale della compagnia che farà un esposto per l’abuso di misure di sicurezza che stanno causando disagi ai passeggeri e ingenti costi economici per le aziende.