Estate 2011: regalatevi una vacanza ecosolidale

Ecosolidale

Per questa estate 2011 potrebbe essere una buona idea regalarvi una vacanza a basso impatto ambientale, quindi ecosostenibile, garantendovi senza dubbio luoghi stupendi, cibi genuini e con alloggi e mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. In Italia da qualche anno per organizzare una vacanza del genere è possibile anche recarsi nelle agenzie di viaggio oppure tramite internet.

Praticamente una vacanza fatta in questo modo è un modo di viaggiare responsabile perché il turista visita e soggiorna in luoghi e Paesi conservando e rispettando la natura e la cultura del luogo sostenendo e contribuendo alla crescita economica e al benessere della popolazione locale.

In Italia per organizzare un viaggio del genere esiste anche l’Associazione italiana turismo responsabile, Aitr, ma comunque è anche possibile affidarsi ad un tour operator di un’agenzia magari affiliata con l’associazione. Chi decide invece di organizzarlo autonomamente è consigliabile soggiornare in strutture che hanno conseguito il marchio di certificazione Ecolabel, o cercare forme di ricettività integrate nell’ambiente come ad esempio l’Albergo diffuso.

In un viaggio del genere oltre a rispettare l’ambiente, alloggiando in strutture messe a disposizione dal posto e spostandosi anche a cavallo, è molto importante anche il contatto umano con le popolazioni del luogo che stiamo visitando. L’eco-travel assume le abitudini e rispetta le tradizioni della popolazione locale, imparando a conoscerla documentandosi, prima di iniziare il viaggio, sulla storia e il suo costume sociale.

Per quanto riguarda i costi possiamo dire che siamo sui prezzi di una vacanza tradizionalmente intesa e dipende anche in questo caso dalla qualità e dalle attività offerte. Comunque sono sempre di più le persone che scelgono un viaggio del genere soprattutto nei Paesi del Nord Europa, in particolar modo Germania e Regno Unito. Anche in Italia è possibile viaggiare in modo eco solidale tramite alcuni progetti specifici, come: Bandiere Arancioni, i Borghi Autentici d’Italia che riunisce i comuni definiti minori perché con meno di 5 mila abitanti, che hanno voglia di non dissolversi a causa della globalizzazione e operano con vari progetti di sviluppo e valorizzazione.