Giovani e sesso: durante le vacanze la prevenzione si lascia a casa

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Secondo dei dati recenti diffusi dalla Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, sembra che sempre più giovani, al momento di partire per le tanto bramate vacanze, tra le tante cose lascino a casa anche l’abitudine della prevenzione sessuale.
Circa quattromila ragazzi, infatti, sono stati coinvolti in un’iniziativa chiamata TravelSex che si poneva come obiettivo prorpio quello di valutare il livello di responsabilità e consapevolezza della generazione più giovane.

Dal test è risultato che circa il 28% continui ad utilizzare contraccettivi anche durante la vacanza, dato di certo rassicurante ripsetto al classico 30% che ogni anno si rende protagonista di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.
Un dato che ci fa sperare in un’inversione di tendenza rispetto a 12 mesi fa quando ben il 58% delle ragazze ammetteva di non usare alcun metodo anticoncezionale. Bisogna pero’ specificare che tra i giovani che dichiarano di essersi protetti ci sono anche coloro che credono erroneamente che il coito interrotto sia una forma di contraccezione.”
Queste le parole del medico e consigliere Sigo Emilio Arisi, aggiungendo che “la maggior promiscuità sessuale è uno degli elementi che rendono i giovani particolarmente vulnerabili ma esistono anche altri fattori sia ormonali sia dovuti a una maggior fragilità del tessuto che riveste il collo dell’utero dell’adolescente rispetto alle persone adulte. Circa i due terzi di tutte le malattie sessuali trasmissibili si presenta infatti negli under 25”.

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