Quanto costa la licenza per uno stabilimento balneare?

Avere in concessione una spiaggia non è così semplice come si possa pensare, infatti le spiagge sono di proprietà del comune che le da in gestione a terzi.

L’attuale normativa italiana ha dato sempre più stabilità e continuità alle concessioni demaniali: dalla durata annuale si è passati alla durata quadriennale e poi a sei anni, rinnovabile anche di sei in sei anni, salvo revoca per motivi legati a pubblico interesse. Si è applicato il principio del “diritto di insistenza”, ovvero un trattamento preferenziale alle precedenti concessioni, dando in questo modo anche più possibilità di investimenti, soprattutto dopo il 2006, grazie al rinnovo automatico delle concessioni.

Purtroppo però nonostante gli sforzi non si è stato possibile ottenere la proroga di 30 anni, visto il rifiuto da parte della commissione Bilancio del Senato che non voleva saperne di prorogarle per 30 anni. Mi batterò in prima persona perché si possa arrivare ai 30 anni di proroga”, ha detto l’ex senatore Pdl, Francesco Casoli. “La Spagna sta già lottando in Europa su questo tema e mi sembrerebbe assurdo chinare ancora una volta la testa nei confronti di un’Europa che va nella direzione della Germania e della Francia. È necessario che il governo mostri la schiena dritta verso questa Europa che ha chiesto e chiede molto impegno e tanti sacrifici”.

Per quanto concerne i costi della concessione ci sono state molte polemiche, infatti negli anni ci sono stati vari cambiamenti visto che nel 2003 il Governo rivalutò i canoni del 300% scatenando l’ira dei bagnini che non pagarono per ben quattro anni fino a quando la finanziaria del 2007 eliminò il rincaro. Ma non finisce qui, visto che per via delle concessioni pesanti ( piscine, discoteche ) i canoni sono schizzati a prezzi elevatissimi e i ricorsi ai vari TAR ha portato solo a delle differenziazioni tra le varie regioni con conseguente nuova ondata di polemiche.

Tutto ciò a portato che a Rimini per esempio, all’anno 10 mila metri quadri di spiaggia costano otto mila euro di affitto, un chiosco di 100 metri quadri vale 500 euro.

Questo è un settore che in un paese come il nostro dovrebbe essere solo incentivato e nessuno dovrebbe mettere i bastoni tra le ruote.

Fetovaia-2-07-RID