Tassa di Soggiorno: quanto costa a Roma?

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Gli inglesi la chiamano “Tourist Tax”, in Italia si chiama “Tassa di soggiorno” o “imposta di soggiorno”, ed è l’imposta da pagare per ciascuna persona straniera che pernotta in un albergo di una città italiano.

Quant’è (how much?!) la tassa di soggiorno?

Molti turisti se la chiedono, ecco come funziona: cambia di città in città, ad esempio, a Roma costa 2 euro per persona per notte negli hotel fino a tre stelle, e 3 euro per notte per gli hotel a 4 o 5 stelle; i bambini fino a 10 anni non pagano. Per fare un esempio, una famiglia inglese con due figli di età superiore ai 10 anni, che pernotta in un hotel a 4 stelle per una settimana in Roma, deve pagare 84 euro in più per la propria vacanza.

La tassa di soggiorno va pagata all’albergatore, che rilascia la quietanza di pagamento al turista, e si occupa poi di versare al Comune di appartenenza l’imposta di soggiorno. Oltre al prezzo, variano anche i tempi di pagamento: ad esempio, a Venezia i turisti pagano la tassa di soggiorno solo fino a 5 notti consecutive, mentre a Roma la durata si allunga fino a 10 pernottamenti. Sia i turisti che gli albergatori si lamentano della tassa di soggiorno.

In particolare, essa dovrebbe essere utilizzata per migliorare i beni culturali e ambientali, tenere più pulite le città e finanziare gli interventi in materia di turismo. A Roma, per dirne una, di questi miglioramenti dopo la tassa di soggiorno inserita in gennaio 2011, ci sono ben poche tracce.